9 Luglio 2026

GENEA­LO­GIA DEL­LA VEN­DET­TA

Da spet­ta­to­re cine­ma­to­gra­fi­co, mi sono sem­pre stu­pi­to di come i corea­ni dia­no mag­gio­re spa­zio alla rap­pre­sen­ta­zio­ne del feno­me­no del­la ven­det­ta rispet­to a noi occi­den­ta­li. Guar­dan­do film come The Cha­ser (Na Hong-jin, 2008), I saw the devil (Kim Jee-woon, 2010) o anco­ra la tri­lo­gia del­la ven­det­ta di Park Chan-wook (Sym­pa­thy for Mr. Ven­gean­ce, 2002; Old­boy, 2003; […]

22 Giugno 2026

ANA­TO­MIA DI UNA CIT­TÀ-PRI­GIO­NE

“Nel 1988 il tas­so di cri­mi­na­li­tà degli Sta­ti Uni­ti aumen­ta del 400%. New York, un tem­po gran­de cit­tà, diven­ta il car­ce­re di mas­si­ma sicu­rez­za dell’intero pae­se. Un muro alto 15 metri vie­ne eret­to lun­go la linea di costa del New Jer­sey, attra­ver­so il fiu­me Har­lem e lun­go la linea di costa di Broo­klyn. Cir­con­da l’intera […]

15 Giugno 2026

FOTO­GRA­FA­RE PER ESI­STE­RE. CON­VER­SA­ZIO­NE CON LULÙ WITH­HELD

Once We Were Kidz di Lulù With­held è un dia­rio fat­to di imma­gi­ni e paro­le che attra­ver­sa­no l’epoca di tran­si­zio­ne tra ana­lo­gi­co e digi­ta­le – con­cer­ti, ami­ci­zie, cor­pi, pae­sag­gi in tran­si­to – con la con­sa­pe­vo­lez­za di qual­cu­no che guar­da il pas­sa­to non per tor­na­re ad abi­tar­lo, ma per rico­no­sce­re, e ritro­va­re, se stes­so. Un lavo­ro […]

11 Giugno 2026

MELAN­CHO­LIA: ESTE­TI­CA DEL­LA DISGRE­GA­ZIO­NE

Melan­cho­lia, film di Lars von Trier, è un esem­pio pla­sti­co del­la con­di­zio­ne dell’individuo nel­la “socie­tà del­le reti”: un sog­get­to fram­men­ta­to, disper­so nel flus­so media­le, che cer­ca di ricom­por­si in un’unità sta­bi­le. Il film non appar­tie­ne al gene­re apo­ca­lit­ti­co tout court, per­ché la distru­zio­ne non riguar­da solo un luo­go fisi­co ma nascon­de la disgre­ga­zio­ne dell’Io all’interno […]

8 Giugno 2026

LA DISOB­BE­DIEN­ZA DEL­LA PEL­LE

Il sapo­re del­la pera Ricor­do la pri­ma vol­ta che toc­cai la mano di una ragaz­za. L’energia spri­gio­na­ta dal sem­pli­ce sfio­ra­men­to del­la pel­le con un’altra mi si era irra­dia­ta fino al col­lo, arram­pi­can­do­si per la schie­na. Nel mio cor­po, pro­ba­bil­men­te, miglia­ia di rea­zio­ni a cate­na incon­trol­la­bi­li comin­cia­ro­no a sus­se­guir­si in una com­ples­sa e irra­zio­na­le tem­pe­sta fisio­lo­gi­ca. […]

10 Aprile 2026

GIO­CA­RE AD ARMI PARI. UN GIO­CO SEN­ZA FINE DI RICHARD POWER

Un refe­ren­dum su un atol­lo è una cosa pic­co­la, una man­cia­ta di per­so­ne che discu­to­no per alza­ta di mano. Una demo­cra­zia minu­sco­la costret­ta a deci­de­re per ciò che non può rap­pre­sen­ta­re. Eppu­re, in Un gio­co sen­za fine (2025) di Richard Powers, quel­la sce­na diven­ta il pun­to in cui con­ver­go­no for­ze enor­mi: la nasci­ta di un […]

7 Aprile 2026

L’A­MO­RE? PRE­FE­RI­REI DI NO

C’è spes­so un momen­to, nel­le rela­zio­ni mil­len­nial, in cui ci accor­gia­mo che non stia­mo più viven­do una sto­ria: la stia­mo gesten­do, pro­prio come un dri­ve con­di­vi­so con col­le­ghi wor­ka­ho­lic o una new­slet­ter a cui ci sia­mo subi­to iscrit­ti con entu­sia­smo e che poi, però, alla pro­va dei fat­ti – qua­li fat­ti? –, ci fa sem­pre […]

2 Aprile 2026

ATTE­SA DI UNA FESTA PRO­FA­NA

Una con­ver­sa­zio­ne con Dyna­mis attor­no al tema del­la festa Que­sta esta­te mi è capi­ta­to di par­te­ci­pa­re a un festi­val che non è un festi­val ma è una festa. Una “festa d’arte, spi­ri­tua­li­tà, pen­sie­ro” che si chia­ma Pro­fa­na e la cui pri­ma edi­zio­ne si è svol­ta dal 31 luglio al 3 ago­sto 2025 al Mona­ste­ro di […]

23 Marzo 2026

IL COR­PO COME SUPER­FI­CIE DI RIVE­LA­ZIO­NE

Cono­scen­za incar­na­ta C’è una for­ma di sape­re che si sot­trae alla linea­ri­tà del discor­so e segue tra­iet­to­rie pro­prie. Pro­ce­de per attri­to, per con­tat­to, per immer­sio­ne. È un sape­re che acca­de, che s’incontra, che pren­de for­ma nell’esperienza. Un sape­re che chie­de al cor­po di far­si super­fi­cie sen­si­bi­le pri­ma anco­ra che stru­men­to, luo­go di pas­sag­gio pri­ma che […]

19 Marzo 2026

L’AN­TI­CA­PI­TA­LI­SMO COME MER­CE. IL CASO DEL MONO­PO­LI

Da Che Gue­va­ra come eroe e sim­bo­lo alle sue magliet­te come mer­ce, dal Gran­de Fra­tel­lo orwel­lia­no al Gran­de Fra­tel­lo come rea­li­ty, dall’arcobaleno come sim­bo­lo di con­tro­cul­tu­ra al rain­bow capi­ta­li­sm, la sto­ria è pie­na di esem­pi in cui sim­bo­li anti­ca­pi­ta­li­sti sono sta­ti tra­sfor­ma­ti in mer­ce e depo­li­ti­ciz­za­ti per tra­sfor­mar­li in mer­chan­di­sing di mas­sa, assi­mi­la­ti dall’industria del­la […]