10 Aprile 2026

GIO­CA­RE AD ARMI PARI. UN GIO­CO SEN­ZA FINE DI RICHARD POWER

Un refe­ren­dum su un atol­lo è una cosa pic­co­la, una man­cia­ta di per­so­ne che discu­to­no per alza­ta di mano. Una demo­cra­zia minu­sco­la costret­ta a deci­de­re per ciò che non può rap­pre­sen­ta­re. Eppu­re, in Un gio­co sen­za fine (2025) di Richard Powers, quel­la sce­na diven­ta il pun­to in cui con­ver­go­no for­ze enor­mi: la nasci­ta di un […]

7 Aprile 2026

L’A­MO­RE? PRE­FE­RI­REI DI NO

C’è spes­so un momen­to, nel­le rela­zio­ni mil­len­nial, in cui ci accor­gia­mo che non stia­mo più viven­do una sto­ria: la stia­mo gesten­do, pro­prio come un dri­ve con­di­vi­so con col­le­ghi wor­ka­ho­lic o una new­slet­ter a cui ci sia­mo subi­to iscrit­ti con entu­sia­smo e che poi, però, alla pro­va dei fat­ti – qua­li fat­ti? –, ci fa sem­pre […]

23 Marzo 2026

IL COR­PO COME SUPER­FI­CIE DI RIVE­LA­ZIO­NE

Cono­scen­za incar­na­ta C’è una for­ma di sape­re che si sot­trae alla linea­ri­tà del discor­so e segue tra­iet­to­rie pro­prie. Pro­ce­de per attri­to, per con­tat­to, per immer­sio­ne. È un sape­re che acca­de, che s’incontra, che pren­de for­ma nell’esperienza. Un sape­re che chie­de al cor­po di far­si super­fi­cie sen­si­bi­le pri­ma anco­ra che stru­men­to, luo­go di pas­sag­gio pri­ma che […]

23 Febbraio 2026

NON FUG­GI­RE DAL DISA­STRO. CON­VER­SA­ZIO­NE CON LAU­RA PUGNO

Fin dai tem­pi di Sire­ne (2007), roman­zo a suo modo cult e anti­ci­pa­to­re di gran par­te dei temi del dibat­ti­to sull’Antropocene, Lau­ra Pugno non ha mai smes­so di indi­ca­re un altro sen­tie­ro per la let­te­ra­tu­ra in Ita­lia. Dove per anni una mol­ti­tu­di­ne di scrit­to­ri e scrit­tri­ci si è mos­sa ver­so la neu­tra­liz­za­zio­ne dell’idea di disa­stro, […]

15 Gennaio 2026

ANIAN­TE: STO­RIA DI UNA VITA TRA­GI-MAGI­CA

Scri­ve­re fa par­te del mio vive­re e io sono uno scrit­to­re misco­no­sciu­to in un dato tem­po, da risco­pri­re in un altro Anto­nio Anian­te Anian­te, chi era costui? Una doman­da di man­zo­nia­na memo­ria che per decen­ni ha abi­ta­to le pagi­ne di una gran­de cri­ti­ca e stu­dio­sa, Gra­ziel­la Cor­si­no­vi, che alla figu­ra di que­sto inaf­fer­ra­bi­le outsi­der ha […]

8 Dicembre 2025

LA VIA DEL­LE RETI

Sei. L’erba mi sfio­ra le cavi­glie. Si pie­ga, si rial­za. A sten­to supe­ra i miei cal­zi­ni. Il ven­to pro­va a rad­driz­zar­la, ridar­le la for­ma di un tem­po, quan­do anco­ra i fili luc­ci­ca­va­no come pie­truz­ze d’agata. Come se potes­se basta­re. Chis­sà quan­te scar­pe ci sono pas­sa­te sopra. Su que­sto pra­to ci devo esse­re cadu­to anch’io. Gio­ca­va­mo […]

4 Dicembre 2025

APPUN­TI DI VIAG­GIO DAL MOZAM­BI­CO

A ORGIA DOS LOU­COS Sono le sei di mat­ti­na del 22 feb­bra­io 2025, ci avvi­ci­nia­mo alla fine dell’estate mozam­bi­ca­na, tre mesi a par­ti­re da fine novem­bre a ini­zio mar­zo di cal­do afo­so e piog­ge tor­ren­zia­li. Mi rigi­ro svo­glia­ta­men­te per qual­che secon­do tra le len­zuo­la umi­de, poi, recu­pe­ra­te le ener­gie, sco­sto la zan­za­rie­ra, indos­so lo zai­no […]

24 Novembre 2025

LE VIE DEL­LA SETA SONO INFI­NI­TE

Repor­ta­ge sul Gan­su e la fron­tie­ra cine­se 秦時明月漢時關­La luna chia­ra dei Qin bril­la anco­ra sui vali­chi degli Han 萬里長征人未還Dal­le spe­di­zio­ni remo­te, in pochi han­no fat­to ritor­no. Wang Chan­gling 王昌龄   Il  deser­toLa sta­zio­ne di Dun­huang è un lun­go paral­le­le­pi­pe­do color sab­bia com­po­sto da ampi bloc­chi squa­dra­ti, alcu­ni deco­ra­ti da rilie­vi kitsch di apsa­ra che dan­za­no. […]

13 Novembre 2025

INTER­VI­STA A SAN­DRO VERO­NE­SI

Il peri­co­lo di oggi è nel­l’en­tro­pianon abbia­mo più un’i­dea di futu­ro Per chi ama leg­ge­re, quan­do il pre­sen­te è com­ples­so e il futu­ro inde­ci­fra­bi­le, è comu­ne cer­ca­re rifu­gio nei libri e nei gran­di nar­ra­to­ri. E San­dro Vero­ne­si, due vol­te Pre­mio Stre­ga, pri­ma con Caos Cal­mo (2005) e poi con Il Coli­brì (2019), da mol­ti rico­no­sciu­to […]

10 Novembre 2025

OTTO E MEZ­ZO DI FEL­LI­NI, LA VITA COME LEE­LA

Se doves­si cede­re allo scioc­co quan­to diver­ten­te pas­sa­tem­po di sti­la­re una mia per­so­na­le clas­si­fi­ca dei film ‘più bel­li di tut­ti i tem­pi’ asse­gne­rei la pal­ma secon­do diver­si para­me­tri: Quar­to Pote­re di Orson Wel­les (1941) avreb­be uno scran­no sul podio come, pro­ba­bil­men­te, film più impor­tan­te come impat­to inno­va­ti­vo; Il Colo­re del Melo­gra­no di Ser­gej Para­ja­nov (1969) […]