Changing Room indaga la questione dell’identità di genere attraverso uno dei fenomeni culturali più influenti al mondo: il gioco del calcio.
Chiara Calgaro inizia la sua esplorazione fotografica a partire dalla squadra di cui fa parte — realtà autogestita, autofinanziata e composta da donne*, persone trans e non binarie — e procede attraverso un viaggio per l’ Europa alla scoperta di altre squadre queer.
Con i volti spesso non visibili, i corpi dellx atletx si piegano, si contorcono, performano per la macchina fotografica così come ogni individuo “mette in scena”, nel corso della propria vita, pratiche che dovrebbero corrispondere al genere assegnato fin dalla nascita. Attraverso l’attuazione di gesti-parodia, l’artista suggerisce la possibilità di ripensare l’identità di genere in una narrazione più sfaccettata e complessa, che pervade gli spazi sociali a partire dalla dimensione del gioco.
Lo spogliatoio di una squadra di calcio può diventare un microcosmo di prova in cui costruire pratiche alternative a quelle dominanti nella società e suggerire nuove forme di collettività e partecipazione, sfruttando lo sport più popolare al mondo come strumento di autodeterminazione.
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