MANI­FE­STO

Ātman Jour­nal

Ātman Jour­nal nasce dal­la volon­tà di due ragaz­zi luc­che­si di voler respi­ra­re, ma nel mon­do del capi­ta­li­smo e del dena­ro, dell’industria cul­tu­ra­le e del­la poli­ti­ca posti­deo­lo­gi­ca, l’aria è rare­fat­ta.

 

È evi­den­te.

 

Vivia­mo come pos­sia­mo, più male che bene, restia­mo ai mar­gi­ni, e qua­si sem­pre mime­tiz­za­ti. Desi­de­ria­mo la vita vera, quel­la che è assen­te, e non abbia­mo pau­ra di per­der­ci per stra­da.
Con que­sta rivi­sta cul­tu­ra­le cer­chia­mo altri modi di per­ce­pi­re, pen­sa­re, espri­me­re, sogna­re.

 

Ātman Jour­nal è il nostro ten­ta­ti­vo di crea­re uno spa­zio libe­ro, un’i­so­la dove poter rie­pi­lo­ga­re le nostre real­tà indi­vi­dua­li mon­da­ne nel­la loro essen­za o, se pre­fe­ri­te, nel­la loro veri­tà. Oggi, la cono­scen­za è par­cel­liz­za­ta, quan­ti­ta­ti­va, ver­ti­ca­le e scien­ti­fi­ca. Non sazia l’anima. Non dà alcun sen­so alla vita: a noi non inte­res­sa.

 

Ātman vuol esse­re un luo­go dove si per­se­gue la cono­scen­za del mol­te­pli­ce – oli­sti­ca, com­ples­sa e inter­di­sci­pli­na­re. Cre­dia­mo che la vita sia più di un sem­pli­ce accu­mu­lo di espe­rien­ze.

È per loro, i nostri simi­li, che scri­via­mo, per susci­ta­re una con­nes­sio­ne.

Cono­sce­re, dice Socra­te, è sta­bi­li­re un col­le­ga­men­to.

Voglia­mo far rie­mer­ge­re il sen­so ori­gi­na­rio del­la paro­la “tra­ge­dia”. Per gli anti­chi gre­ci, la tra­ge­dia dove­va sostan­zial­men­te met­te­re a nudo la tra­ma del­la vita che di soli­to resta cela­ta, e pro­dur­re così a un trat­to e fuga­ce­men­te il “sover­chian­te sen­ti­men­to di uni­tà”, come scri­ve­va Nie­tzsche. Que­sto è l’obiettivo ma anche l’essenza di Ātman Jour­nal.

 

L’impegno che Ātman sot­to­scri­ve con que­ste pub­bli­ca­zio­ni è di sti­pu­la­re e rin­no­va­re il pat­to mil­le­na­rio fra autri­ci e let­tri­ci, auto­ri e let­to­ri, per scon­giu­ra­re la cri­si di fidu­cia gene­ra­liz­za­ta che osser­via­mo ver­so lo sta­to attua­le del mon­do cul­tu­ra­le e dell’informazione.

Buon diver­ti­men­to e buo­na let­tu­ra.